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Invia i tuoi articoli sul modellismo in scala N inerenti realizzazioni, vendita di oggetti, mostre/fiere ecc. corredati possibilmente di fotografie esplicative all'email tuttoscalan@gmail.com per essere pubblicati nel blog. Chiedete tranquillamente informazioni a riguardo.

Enrico

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domenica 11 marzo 2012

LOCOMOTIVA E 636 IN SCALA 1:160 DI N-KIT



Post nr. 136

In questi giorni ho avuto la fortuna di avere le foto dell'ultimo stupendo lavoro dei massimi esponenti di artigianato fermodellistico in scala N a livello italiano: Fabrizio Mungai, Luca Petruzzo e Carlo Mercuri al quale va un ringraziamento particolare per avermele inviate.

Una chicca per i nostri lettori che sono sempre in trepida attesa di nuovi modelli di rotabili italiani in scala N.

Anni fa, era difficile reperire modelli in scala N italiani ma ora grazie a professionisti come Fabrizio, Luca e Carlo questo non è più un problema. Inoltre i loro modelli hanno una precisione nella scala e nei particolari veramente esemplari.

Senza contare che per avere informazioni o richieste sui loro modelli non si hanno mai difficoltà in quanto sono persone squisite, sempre pronte ad aiutare anche coloro che magari sono alle prime armi nella costruzione di un modello.

Vi espongo di seguito le fotografie (cliccarci sopra per ingrandire):

                                                                                       Foto 1

                                                                                       Foto 2

                                                                                       Foto 3

                                                                                        Foto 4

                                                                                        Foto 5

                                                                                       Foto 6

La presentazione ufficiale e la consegna dei primi kit di questo modello avverrà alle "Giornate del Fermodellista" che si svolgeranno a Signa (FI) il 26 e 27 Maggio 2012 (vedi il post precedente).

Per info inerenti i kit ed i rotabili di cui abbiamo parlato oppure per le "Giornate del Fermodellista 2012" si può contattare Carlo all'indirizzo email: rockets.cm@libero.it .

Al prossimo post.

Enrico.

giovedì 16 dicembre 2010

MODELLISMO IN SCALA N – AUTOCOSTRUZIONE, TECNICHE, IDEE, SUGGERIMENTI: IL BLOG DI MICHELE CREMASCO.

Post nr. 114

forestfloor

In questo post vi voglio parlare di un ennista molto in gamba che ha deciso di pubblicare in rete i suoi consigli sull’autocostruzione del plastico in scala N. Il suo blog mi è parso subito molto interessante in quanto spiega molto dettagliatamente e molto chiaramente quali sono le tecniche che si utilizzano nel fermodellismo in scala N per la creazione di un plastico anche con la dimostrazione pratica tramite fotografie ben fatte. Noi del blog tuttoscalan lo seguiremo sicuramente per 2 motivi: primo, non si finisce mai di imparare, secondo Michele ci ha promesso che il suo blog sarà sempre in espansione con nuovi articoli e nuove tecniche costruttive.

Gli argomenti trattati fino adesso sono quelli che seguono, molto utili da applicare per chi vuole costruire un ottimo plastico:

- Polveri colorate ed erba;

- Posa dei binari e massicciata;

- Il colore delle montagne e l’ effetto roccia;

- Modellamento e rivestimento dei rilievi;

- Montagne e riempimenti.

Ripeto che questi sono gli argomenti che Michele ha trattato solo fino ad oggi, ma che ne seguiranno molti altri!

Il blog di Michele Cremasco lo potete raggiungere cliccando sul link seguente:

Modellismo in scala N

Un grazie sentito a Michele Cremasco da tutti noi di tuttoscalan, con l’invito di continuare così perchè venga sempre più diffusa questa scala, magari con sempre più materiale in stile Italiano.

Al prossimo post.

Enrico.

giovedì 9 settembre 2010

COSTRUZIONE DELLA E626 IN SCALA N - DI CARLO MERCURI

Post nr.104

In questo post vogliamo proporre il video sulla costruzione della locomotiva in ottone E626 in scala N, assemblata dal professionista Carlo Mercuri. Come tutti gli ennisti sanno la scala 1:160 è abbastanza scarna di materiale italiano distribuito in larga scala, ma fortunatamente ci sono degli esperti del settore come Carlo che costruiscono rotabili italiani in kit di ottone.

Ecco di seguito il suo video molto interessante sulla costruzione della E626:



Video di Carlo Mercuri sulla costruzione della E626 in ottone.

Grazie a persone come Carlo tutti gli appassionati di rotabili in stile italiano hanno un ottimo riferimento!

Per chi volesse contattare Carlo Mercuri per informazioni o altro abbiamo inserito tutti i riferimenti nel post nr.92.

Al prossimo post.

Enrico.

sabato 28 agosto 2010

AUTOCOSTRUZIONE DI UN ALIMENTATORE PER TRENINI: DI GIORGIO MASCARELLO.

Post nr. 102

Il nostro amico Giorgio Mascarello mi ha comunicato le caratteristiche dei suoi alimentatori, che utilizza sul suo plastico. Noi che ormai lo conosciamo e sappiamo che è molto in gamba non potevamo non pensare che se li sia autocostruiti. Ci ha mandato un email completa di elenco componenti, schema elettrico, schema della piastra in rame e foto del circuito realizzato perchè tutti i nostri lettori lo possano relizzare con una modica spesa ed un alta affidabilità di lavoro.

Ecco l'email originale di Giorgio:

"Ciao Enrico ,ti invio foto e schemi di un alimentatore che ci permette di aumentare o diminuire progressivamente la velocita' di un trenino elettrico e di invertirne sempre progressivamente la marcia;tale circuito e' superprotetto ed e' in grado di erogare una corrente massima 1,5 ampere,quindi risulta idoneo anche per un plastico con un numero molto elevato di convogli.Io personalmente ne possiedo quattro sul mio plastico,ed ogni alimentatore ha in carico tre convogli che dopo dieci anni di onorato servizio sono ancora perfetti.Sperando di esserti stato di aiuto a te' ed a tutti gli ennisti ti saluto ed a presto . Giorgio ."

Ecco alcune foto dei suoi alimentatori:

Figura 1: Alimentatore autocostruito.

Figura 2: Il pannello frontale con potenziometro e volmetro.

Figura 3: il potenziometro utilizzato nel circuito.

Per quanto riguarda l'elenco componenti, lo schema elettrico e la basetta in rame vi potete rivolgere direttamente al gentilissimo Giorgio scrivendo all'email mascarellog@yahoo.it che si è prestato per la consulenza tecnica.

Buon lavoro a tutti!

Al prossimo post.

Enrico

martedì 24 agosto 2010

INVERTITORE DI POLARITA’ (O DI MARCIA) PER TRENINI ELETTRICI.

Post nr. 101

I miei vari plastici che ho costruito (e per adesso purtroppo ancora mai terminati) li ho sempre alimentati con degli alimentatori autocostruiti. Ormai si trovano degli schemi un pò dovunque di come costruire un alimentatore variabile in corrente continua, che vada almeno da 0 a 15V ed abbia minimo 2 A per far andare le nostre locomotive. I miei più semplici hanno una manopola che va da 0 alla tensione desiderata, un diodo led rosso che segnala l’acceso/spento e le 2 boccole (una rossa ed una nera) dove inserire i 2 spinotti che portano tensione ai binari.

Ma… e l’inversione di polarità?

Ecco il metodo più economico e semplice che esista per cambiare la tensione ed invertire la marcia della nostra locomotiva.

Lo schema è il seguente:

Invertitore di polarità

Basta acquistare un doppio deviatore a levetta del costo di pochi spiccioli, rappresentato dentro il riquadro centrale in figura 1, ed il gioco è fatto.

Per chi avesse bisogno di ulteriori chiarimenti scrivete pure a tuttoscalan@gmail.com .

Al prossimo post.

Enrico.

lunedì 21 dicembre 2009

MODELLIMO.TV - CREAZIONE DI MONTAGNE NEI PLASTICI

Preso dal sito www.modellismo.tv ecco un interessante video che illustra molto chiaramente il sistema per rendere simili al vero le montagne del plastico:



A lavoro ultimato sembrano proprio vere!

Al prossimo post.

Enrico

mercoledì 27 maggio 2009

IL PLASTICO DI FALCONCREST – DESCRIZIONE TECNICA DELL’IMPIANTO

plastico treni scala N 029 panorama                   Veduta di insieme del plastico di Falconcrest

plastico treni scala N 033                 Veduta di insieme del plastico di Falconcrest

foto 55                                      Il deposito vagoni

plastico treni scala N 014 impianto elett sotto plastico                                 Una sezione del cablaggio

Il plastico di Falconcrest è veramente un capolavoro di ingegneria per quanto riguarda l’impianto elettrico. D’altronde da quello che abbiamo visto è molto vasto e articolato. La sua bravura è anche nella pulizia e nell’ordine dei vari cablaggi elettrici, cosa spesso erroneamente trascurata da molteplici plasticisti.

Ecco una sommaria descrizione che ci ha inviato l’amico Francesco (falconcrest) per darci un’idea del suo impianto:

Francesco scrive:

Il plastico è alimentato in tutto da 11 trasformatori,9 x la parte + grande e 2 x il deposito vagoni;

Nel deposito vagoni, uno gestisce (un vecchio ma valido Lima) la parte illuminazione, la corrente continua regolabile è allacciata alla rete delle case, cosi regolando il voltaggio, è anche possibile variare l'intensità di luce negli edifici; la restante corrente alternata alimenta i lampioni di illuminazione notturna.


L'altro trasformatore(il piccolo di fleischmann) alimenta ovviamente le locomotive con la 14 volt regolabile in continua e gli scambi elettrici con la 14 volt alternata.

La parte  più grande invece, ha 3 trasformatori ( 2 fleischmann di grande potenza solo alternata + un terzo ) che alimentano tutto l'impianto legato all'illuminazione del plastico (case strade ecc. ecc.), più 6 dedicati alle linee cosi suddivisi:

Trasformatore uno (fleischmann grande)  CC x linea uno  CA  x  scambi e sganciavagoni ;

Trasformatore due (fleischmann grande)  CC x linea due  CA    x segnali a una o due ali e relative luci ;

Trasformatore  tre  (fleischmann grande)  CC x linea tre               CA    x segnali luminosi rosso / verde ;

Trasformatore quattro  (Rivarossi)  CC x linea quattro   CA    x servizi vari ;

Trasformatore cinque (Rivarossi) CC x linea cinque CA   x servizi vari;

Trasformatore sei (Rivarossi) CC x linea sei  CA x servizi vari;

Le linee sono cosi suddivise:


linea uno-------anello esterno, più un binario sulla linea di montagna; (2 binari della stazione principale, primo e secondo).


linea due-------anello intermedio (2 binari della stazione principale,terzo e quarto).


linea tre---------anello interno (comprendente altro binario linea di montagna) (un binario stazione principale,quinto).


linea quattro---scalo merci + sesto binario stazione principale + collegamento alla piattaforma girevole .


linea cinque----zona circostante alla piattaforma girevole.


linea sei---------alimentazione delle salite e discese delle linee di montagna(con resistenze x più veloce in salita e meno in discesa) e 
alimentazione della piattaforma girevole con resistenza x velocità locomotive e interruttore x inversione marcia.

C’è solo da imparare da falconcrest!

Al prossimo post.

Enrico

domenica 17 maggio 2009

IL PLASTICO SVIZZERO DI GIORGIO MASCARELLO (PARTE QUARTA)

Passiamo al quadro comandi del plastico di Giorgio Mascarello.

Nel messaggio che ci ha inviato Giorgio scrive:

Vi invio le foto del quadro comando con i 4 regolatori elettronici di provenienza artigianale costruiti da un amico ingegnere che alimentano le 4 linee :

032 033

Veramente interessante. Si vede molto chiaramente la disposizione dei vari trasformatori e componenti del quadro comandi. Tutto raccolto in un unico armadietto. In caso di riparazione si ha tutto facilmente sottomano. Penso che opterò anch’io per un sistema del genere per il plastico che sto realizzando…

Rinnoviamo i nostri ringraziamenti al grande Giorgio!

Al prossimo post.

Enrico

giovedì 9 aprile 2009

IL PLASTICO DI FALCONCREST (INVII SUCCESSIVI) PARTE QUARTA – I CAPPELLI DI COPERTURA

Ci siamo lasciati nello scorso post dove vi avevo accennato che avremmo trattato le foto inviate da falconcrest inerenti i cappelli del suo maestoso plastico. In pratica sono dei grandi coperchi che lui abbassa sul plastico per la sua protezione. Ma la cosa interessante è che sono trasparenti in modo che è possibile ammirare il plastico quando è chiuso. Ma lasciamo spazio alla personale descrizione di Falconcrest:

La foto 39 mostra il plastico a relax con sopra il suo cappello, in fondo è aperto il cappello del deposito vagoni.

plastico treni scala N 039 foto 39

La foto 40 mostra (come la foto 39 ma dalla parte opposta).

plastico treni scala N 040 foto 40

La foto 41 mostra la differenza tra il cappello chiuso del plastico di base e quello aperto del deposito vagoni.

plastico treni scala N 041 foto 41

La foto 42 mostra il cappello aperto del deposito vagoni e il sistema di sollevamento, uguale, ma indipendente per ogni cappello (su e giù manuali).

plastico treni scala N 042 foto 42

N.B. : noterete che i cappelli hanno 4 sostegni ognuno, agli angoli,(chiamiamoli puntelli x intenderci), ovviamente è troppo rischioso affidarsi ai tasselli nel muro o ai ganci che frenano i cavi d'acciaio e utilizzare il plastico con i cappelli sospesi, quindi una volta aperti si inseriscono i puntelli che sostengono i cappelli stessi scaricando così il peso sul pavimento e mettendo in relax i cavi che permettono il sollevamento.
C'è da dire che è tassativo x il cappello grande di metri 3 x 2 (discretamente pesante), meno tassativo ma consigliabile x il cappello più piccolo di metri 2 x 1( ovviamente più leggero), certo se si tratta di lasciarlo aperto x poco (il piccolo ovvio, il grande mai) si può fare a meno dei puntelli, ma se deve stare x ore bè è meglio puntellare! C'è da dire poi, che l'installare i 4 puntelli x ogni cappello è cosa cosi rapida che non conviene rischiare ... la vita è una CASSAPANCA di sorprese come dicono i comici di Colorado!

La foto 43 riprende la 42 ma da angolatura diversa.

plastico treni scala N 043 foto 43

La foto 44 è similare alla 42 ma senza i puntelli.

plastico treni scala N 044 foto 44

La foto 45 tutto chiuso, totale relax.

plastico treni scala N 045 foto 45

La foto 46 tutto chiuso.

plastico treni scala N 046 foto 46

La foto 47 tutto chiuso altra angolazione.

plastico treni scala N 047 foto 47

La foto 48 tutto chiuso, tutti dormono!

plastico treni scala N 048 foto 48

La foto 49 mostra il dep. vagoni con cappello chiuso, essendo il tetto fatto di materiale in plastica trasparente ,chiamato KRISTAL , che sembra quasi vetro (poco opaco) , è possibile guardare ugualmente il plastico all'interno, ovvio a treni fermi.

plastico treni scala N 049 foto 49

Le foto dalla 50 alla 54 mostrano il plastico chiuso, con i cappelli, ma come vedi avendo usato il kristal, l'interno si vede benissimo, l'ho fatto apposta, dato che quando posso, anche x pochi minuti ,vado a guardarmelo.

foto 50 foto 50

foto 51 foto 51

foto 52 foto 52

foto 53 foto 53

foto 54 foto 54

Grazie a falconcrest abbiamo avuto un esauriente lezione su come si può realizzare un bel coperchio per il nostro plastico. Veramente ingegnoso! Sia per il sistema di sollevamento che per la trasparenza che permette di vedere l’interno.

10 e lode a falconcrest!

Al prossimo post.

Enrico.